Conversazioni di archeologia a Palazzo Altemps

14/01/2018

Conversazioni di archeologia a Palazzo Altemps
gennaio – giugno 2018
Via di S, Apollinare, 8 - 00186 Roma

In occasione della ricorrenza dei venti anni dall’apertura della sede di Palazzo Altemps (1997-2017), il Museo Nazionale Romano diretto da Daniela Porro ha organizzato, tra le altre iniziative, il ciclo di conferenze Conversazioni di archeologia, su temi sviluppati a partire dalle opere esposte a Palazzo Altemps.
La prima delle Conversazioni di archeologia si tiene mercoledì 17 gennaio presso la Sala grande del Galata di Palazzo Altemps. Le conferenze avranno una cadenza mensile.
Il programma è stato realizzato in collaborazione con Terra Italia Onlus (terraitalia.altervista.org). L'associazione si propone di svolgere attività nel campo dell'istruzione, della formazione e della tutela, promozione e valorizzazione delle cose d'interesse artistico e storico del mondo romano. Dal 2008 organizza anche cicli di conferenze sul mondo antico e sulla memoria dell'antico, già tenuti presso il Museo Nazionale Romano - sedi di Terme di Diocleziano e di Palazzo Altemps - e presso la Biblioteca Vallicelliana. Gli appuntamenti hanno coinvolto docenti delle università, archeologi e storici dell’arte di musei e soprintendenze ottenendo grande successo e richiamando un pubblico numeroso.
La prima delle sei conferenze in programma vede la professoressa Silvia Orlandi (Sapienza – Università di Roma) presentare "What's in a Name?" Osservazioni in margine all'iscrizione CIL, VI 1793 su una base onoraria in marmo conservata nel Museo di Palazzo Altemps.
A volte, anche monumenti conosciuti e studiati da anni possono, se guardati da prospettive diverse da quelle tradizionali, riservare interessanti sorprese e nuovi spunti di riflessione. È il caso di questa base di statua che conserva sulla fronte il testo, apparentemente integro, di un’iscrizione onoraria per un senatore del IV secolo d.C.. Riesaminarla in dettaglio sarà l’occasione per riflettere su diversi aspetti dell’epigrafia tardoimperiale e sull’immagine che noi abbiamo della Roma tardoantica, a partire dalle vicende di un aristocratico romano anonimo ma non sconosciuto.