Statua di Augusto Pontifex Maximus

Augusto (inv. foto 349868)zoom
Augusto (inv. foto 349868)
Appartenenza oggetto
Altrui
Categoria
Scultura
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Lazio, RM
Città
Roma
Luogo di conservazione
Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo
Luogo di collocazione
Piano Terreno
Inventario
56230
Materia e tecnica
marmo italico per il corpo, marmo greco per la testa; scultura a tutto tondo
Datazione
fine I secolo a.C.
Provenienza
Roma, via Labicana (pressi)
Dimensioni
altezza con il plinto 217 cm
Diritti oggetto digitale
Archivio fotografico MNR. Licenza: CC BY NC SA
Diritti oggetto analogico
Museo Nazionale Romano
Coordinate geografiche
41°54′04.9″N 12°29′54.17″E
Link interno
Palazzo Massimo

Descrizione breve

Rinvenuta a Roma nel giugno del 1910, nelle fondamenta di una casa ubicata in via Labicana, la statua ritrae l’imperatore Augusto in tunica e con l'ampia toga riportata sul capo, secondo la tradizione italica; ai piedi indossa i calcei patricii e, accanto ad essi, è collocata una capsa (il contenitore degli atti ufficiali). La posizione dell’avambraccio destro suggerisce l’ipotesi che il princeps fosse raffigurato nell’atto di compiere un sacrificio e tenesse nella mano destra una patera, la coppa sacrificale.

Augusto è qui rappresentato in veste di Pontifex Maximus (Pontefice Massimo), somma carica religiosa che egli assunse nel 12 a.C. e che rimarrà nella titolatura imperiale fino al IV sec. d.C. come consacrazione sacerdotale del potere monarchico. La testa, lavorata a parte e inserita, rivela tratti veristici mediati attraverso elementi della ritrattistica ellenistica. La statua, generalmente attribuita ad età tardo-augustea, viene ascritta, più verosimilmente, all’ultimo decennio del I sec. a.C., in un momento di poco posteriore alla realizzazione dell’Ara Pacis.

Bibliografia

Museo Nazionale RomanoLe sculture, I. 1. Sale di esposizione (a cura di A. Giuliano), Roma 1979, pp. 274-279, n. 170; Palazzo Massimo alle Terme. Le collezioni (a cura di C. Gasparri, R. Paris), Milano 2013, p. 86, n. 41.