Discobolo Lancelotti

Discobolo Lancellotti (inv. foto 588264)zoom
Discobolo Lancellotti (inv. foto 588264)
Appartenenza oggetto
Altrui
Categoria
Scultura
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Lazio, RM
Città
Roma
Luogo di conservazione
Museo Nazionale Romano - Palazzo Massimo
Luogo di collocazione
Piano Primo
Collezione
Collezione Lancellotti
Inventario
126371
Materia e tecnica
marmo pario; scultura a tutto tondo
Datazione
metà II secolo d.C.
Provenienza
Roma - Esquilino (presso villa Palombara)
Dimensioni
altezza 155 cm
Diritti oggetto digitale
Archivio fotografico MNR. Licenza: CC BY NC SA
Diritti oggetto analogico
Museo Nazionale Romano
Coordinate geografiche
41°54′04.9″N 12°29′54.17″E
Link interno
Palazzo Massimo

Descrizione breve

La statua raffigura un atleta colto nell’attimo che precede il lancio del disco. Unico esemplare quasi interamente conservato del tipo, la statua è una replica fedele di una delle opere più ammirate dell’antichità: il Discobolo in bronzo dello scultore greco Mirone (ca. 450 a.C.). Scoperto nel 1781 a Roma, sull’Esquilino presso villa Palombara, il Discobolo fece parte per lungo tempo della collezione privata della famiglia Lancellotti (da cui deriva il nome) nel Palazzo Massimo Lancellotti a Roma. Acquistato nel 1938 da Adolf Hitler, è rimasto nella Gipsoteca di Monaco di Baviera fino al 1948. Dal 1953 si trova nel Museo Nazionale Romano.

Sono di restauro il polpaccio destro, le dita della mano sinistra, la base ovale che comprende il plinto antico e forse un’estremità inferiore del disco; risultano integrati (riattaccati) il braccio destro e il piede sinistro. Il Discobolo Lancellotti è una copia romana che, per la resa stilistica, è ascrivibile alla metà del II sec. d.C. La statua riflette gli standard elevati di committenza distintivi delle sculture dell’Esquilino – tra cui si ricorda il gruppo di Athena e Marsia dei Musei Vaticani anch’esso di Mirone – in corrispondenza dell’area in cui si estendevano gli Horti Lamiani, di proprietà imperiale già dalla prima metà del I sec. d.C.

Bibliografia

Museo Nazionale RomanoLe sculture, I. 1. Sale di esposizione (a cura di A. Giuliano), Roma 1979, pp. 184-186; Palazzo Massimo alle Terme. Le collezioni (a cura di C. Gasparri, R. Paris), Milano 2013, p. 250, n. 180.

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