Corona votiva

Corona votiva (inv. foto 562132)zoom
Corona votiva (inv. foto 562132)
Appartenenza oggetto
Altrui
Categoria
Scultura
Nazione, Regione, Provincia
Italia, Lazio, RM
Città
Roma
Luogo di conservazione
Museo Nazionale Romano -Terme di Diocleziano
Luogo di collocazione
Sala VIII
Inventario
65043
Materia e tecnica
calcare; incisione
Datazione
Fine III-inizi II secolo a.C.
Provenienza
Palestrina, provenienza ignota (dal museo Kircheriano)
Dimensioni
Altezza 8,5 cm; diametro esterno-interno 27,5-14,3 cm; lettere 1 cm.
Diritti oggetto digitale
Archivio fotografico MNR. Licenza: CC BY NC SA
Diritti oggetto analogico
Museo Nazionale Romano
Coordinate geografiche
41°54′10″N 12°29′54″E
Link interno
Terme di Diocleziano

Descrizione breve

L’oggetto, che riproduce in pietra una corona vegetale di foglie intrecciate con fiori, è offerto da L. Decumius M.f., ingenuo (nato libero), alla Fortuna Primigenia, divinità titolare del più celebre santuario prenestino.

Corone di foglie (e diademi) erano utilizzate per ornare simulacri divini, rappresentazioni di offerenti, altari, nonché gli stessi addetti al culto. Nel mondo greco e romano non mancano inoltre testimonianze sull’uso di offrire alle divinità corone votive, spesso realizzate in metallo prezioso. La consuetudine di offrire corone alla Fortuna Primigenia appare ulteriormente documentata dai donari offerti nel santuario da un locale del conlegium di coronarii, nonché da altre iscrizioni di età imperiale.

L’iscrizione [Fortuna Prim(i)g(enia) / L(ucius) D(e)cumius M(arci) f(ilius) / don(um) ded(it)], per il formulario piuttosto semplice, suggerisce un inquadramento cronologico del documento verso la fine III sec. a.C. o, al più tardi, agli inizi del secolo successivo.

Bibliografia

Terme di Diocleziano. La collezione epigrafica (a cura di R. Friggeri, M.G. Granino Cecere e G.L. Gregori), Milano 2012, p. 185.