La collezione numismatica di Vittorio Emanuele III di Savoia

Il 9 maggio 1946 Vittorio Emanuele III di Savoia, in procinto di partire per l’esilio, scrisse all’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, A. De Gasperi, un biglietto in cui esprimeva la volontà di lasciare al popolo italiano la propria collezione di monete.
Depositata al Quirinale e poi presso l’Istituto Italiano di Numismatica, la raccolta fu destinata al Museo Nazionale Romano con D. L. 5 novembre 1968, dove fu trasferita e acquisita dal Medagliere nel luglio del 1971.
La collezione rappresenta un documento di straordinario interesse storico ed economico, unico nel suo genere: è costituita da oltre 110.000 monete di zecca italiana, di età medievale e moderna, e da un elevato numero di pesi monetali, prove e scarti di zecca.