Matamorphoses di WU Jian’an
Roma, 00185 Italia
“Metamorphoses”, ospitata nella sede MNR delle Terme di Diocleziano, presenta la meditazione dell’artista contemporaneo cinese Wu Jian’an sul tema della trasformazione attraverso un dialogo tra tradizioni orientali e occidentali. La sede della mostra è particolarmente appropriata: queste antiche terme romane, offrono sia una forte risonanza storica sia una grandezza architettonica ideale per l’esplorazione del cambiamento proposta da Wu.
La mostra si concentra su due principali serie di opere. I lavori di Wu in pelle traslucida dimostrano il suo approccio innovativo all’artigianato tradizionale cinese della pelle, creando composizioni stratificate che mutano al variare delle condizioni di luce. Queste opere sono affiancate da sculture in vetro realizzate con estrema precisione, che catturano momenti di trasformazione in una forma trasparente. Entrambe le serie testimoniano la maestria tecnica di Wu, mettendola al servizio di una visione artistica più ampia.
Wu attinge con sensibilità sia alla mitologia classica romana sia alle tradizioni filosofiche orientali. Il suo lavoro fa riferimento alle Metamorfosi di Ovidio e al loro tema del cambiamento perpetuo (“nec species sua cuique manet” – nessun essere conserva la propria forma), integrando al contempo i concetti taoisti cinesi di trasformazione (化, huà).
Piuttosto che limitarsi a giustapporre queste tradizioni, Wu ne crea una sintesi che parla alle esperienze contemporanee di mutamento e continuità.
L’allestimento della mostra sfrutta appieno l’architettura monumentale delle Terme. Antichi sarcofagi romani e strutture funerarie dialogano in modo dinamico con le opere contemporanee di Wu. Attraverso questa esposizione attentamente curata, l’arte di Wu Jian’an si confronta in modo significativo con le tradizioni storiche, affrontando al contempo le attuali questioni della trasformazione di ciascun visitatore, dentro e fuori di sé. La mostra non solo mette in luce una tecnica magistrale, ma illumina anche l’eterna lotta umana per trovare significato nella trasformazione, creando un ponte tra le intuizioni filosofiche classiche e la nostra esperienza contemporanea di cambiamento costante.
