Terme di Diocleziano

Veduta del complessoOsservando il grandioso prospetto colonnato di piazza della Repubblica si può avere un’idea dell’enormità delle Terme di Diocleziano, le più grandi dell’antica Roma. Il perimetro semicircolare della piazza, realizzato da Gaetano Koch alla fine dell’Ottocento, fu ideato proprio per ricalcare la grandiosa esedra del complesso termale.

La costruzione delle Terme, estese su una superficie di ben 13 ettari, fu avviata dall’imperatore Massimiano nel 298 d.C. e si concluse in tempi rapidi: l’inaugurazione dell’impianto avvenne tra il 305 e il 306 d.C. e fu dedicato a Diocleziano, con cui Massimiano condivideva il comando dell’impero. Le Terme, che potevano contenere fino a 3000 persone, riprendevano lo schema consueto delle grandi terme romane, caratterizzato dalla disposizione delle sale principali (calidarium, tepidarium e frigidarium) lungo un asse centrale, oggi riconoscibili nella Basilica di S. Maria degli Angeli. L’impianto restò in funzione fino alla metà del VI secolo quando la guerra greco-gotica causò gravi danneggiamenti in tutta la città, in particolare l’interruzione dell’alimentazione idrica.

A partire dalla seconda metà del Cinquecento, le Terme subirono trasformazioni molto profonde. Nel 1561 Pio IV destinò l’area delle Terme alla costruzione di una chiesa e di una Certosa dedicate alla Madonna degli Angeli e dei Martiri e affidò il progetto a Michelangelo. La chiesa fu realizzata adattando il frigidarium (piscina di acqua fredda) e parte della natatio (piscina scoperta), mentre gli ambienti della Certosa (i due chiostri e le abitazioni dei monaci) occuparono la parte settentrionale del complesso termale. A Michelangelo si deve l’ideazione del Chiostro maggiore che, con i suoi lati di 100 metri scanditi da 100 colonne monolitiche, è uno dei più grandi d’Italia.