Attività Educative

Cucina e gioca

Siete degli “insaziabili” curiosi?

Volete scoprire cosa mangiavano e come giocavano i bambini romani?
Ecco per voi un po’ di ricette per cucinare!
E per sfide d’altri tempi, scaricate regole e tabelloni per giocare insieme!

 

 

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E finalmente tempo di raccogliere le mele cotogne! Ma cosa fare se il vostro albero è particolarmente generoso e temete che i frutti possano rovinarsi? Ce lo dice Apicio! Prima di tutto fate grande attenzione al momento della raccolta: scegliete accuratamente i frutti con la buccia di un bel colore giallo e privi di macchie; staccateli con rami e foglie, poi collocateli in un recipiente ampio (facendo ovviamente attenzione che tutti i piccioli siano rivolti verso lalto in modo che non si danneggino tra di loro) e quindi copriteli con miele e mosto cotto. Si conserveranno a lungo! 
#museonazionaleromano #ricettediApicio #CucinaeGioca #melecotogne

E' finalmente tempo di raccogliere le mele cotogne! Ma cosa fare se il vostro albero è particolarmente generoso e temete che i frutti possano rovinarsi? Ce lo dice Apicio! Prima di tutto fate grande attenzione al momento della raccolta: scegliete accuratamente i frutti con la buccia di un bel colore giallo e privi di macchie; staccateli con rami e foglie, poi collocateli in un recipiente ampio (facendo ovviamente attenzione che tutti i piccioli siano rivolti verso l'alto in modo che non si danneggino tra di loro) e quindi copriteli con miele e mosto cotto. Si conserveranno a lungo!
#museonazionaleromano #RicettediApicio #CucinaeGioca #melecotogne
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La cotognata è eccezionale!

Maria Caldeira de Sousa , mais uma receita de Apício! 😃

Ilaria 😍

1 settimana fa

Museo Nazionale Romano
Visto che la ricetta con la zucca ha avuto un certo successo, ecco allora un nuovo suggerimento: l’antipasto di zucche ripiene, ottimo se avete una zucca intera.
Tagliate un tassello piuttosto lungo e profondo e svuotate la zucca, poi mettetela a lessare con acqua fredda. Intanto preparate il ripieno: pepe, ligustico, maggiorana e carne trita (la ricetta originale prevede in realtà il cervello cotto, ma potete scegliere la parte che preferite!); aggiungete delle uova come legante e stemperate con un po’ di liquamen (come alternativa, potete sempre usare della colatura di alici). Inserite il ripieno nella zucca non ancora cotta, rimettete il tassello e ultimate la cottura, quindi friggetela. Preparate a parte una salsa: tritate pepe e ligustico, bagnate con vino, aggiungendo, se lo avete, anche un po’ di passito, mettete sul fuoco con un po’ di olio e fate addensare con un po’ di farina. Versate sulla zucca fritta dopo l’ultima immancabile spolverata di pepe!  #museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio

Visto che la ricetta con la zucca ha avuto un certo successo, ecco allora un nuovo suggerimento: l’antipasto di zucche ripiene, ottimo se avete una zucca intera.
Tagliate un tassello piuttosto lungo e profondo e svuotate la zucca, poi mettetela a lessare con acqua fredda. Intanto preparate il ripieno: pepe, ligustico, maggiorana e carne trita (la ricetta originale prevede in realtà il cervello cotto, ma potete scegliere la parte che preferite!); aggiungete delle uova come legante e stemperate con un po’ di liquamen (come alternativa, potete sempre usare della colatura di alici). Inserite il ripieno nella zucca non ancora cotta, rimettete il tassello e ultimate la cottura, quindi friggetela. Preparate a parte una salsa: tritate pepe e ligustico, bagnate con vino, aggiungendo, se lo avete, anche un po’ di passito, mettete sul fuoco con un po’ di olio e fate addensare con un po’ di farina. Versate sulla zucca fritta dopo l’ultima immancabile spolverata di pepe!

#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio
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2 settimane fa

Museo Nazionale Romano
Ma come erano fatti i deliziosi globuli di Cupido? 
La ricetta è tramandata da Catone ed è molto semplice, potete farli anche voi: 
Prendete del formaggio fresco, tipo ricotta e mescolatelo con della farina (meglio se di farro). Lavorate il tutto in modo da ottenere un impasto elastico (se volete potete aggiungere subito un po’ di miele per aiutarvi ad avere una consistenza resistente), quindi formate delle palline di medie dimensioni. Mettete a scaldare dello strutto o, se preferite dell’olio, in una padella e friggete i globi pochi alla volta, girandoli spesso e facendo attenzione a non romperli. Una volta cotti, versatevi sopra del miele e dei semi di papavero. Se volete imitare Cupido, comprate della lavanda per uso alimentare in erboristeria, passatevi i semi tra le mani prima di impastare; i globi acquisiranno un sapore speciale! 
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio

Ma come erano fatti i deliziosi globuli di Cupido?
La ricetta è tramandata da Catone ed è molto semplice, potete farli anche voi:
Prendete del formaggio fresco, tipo ricotta e mescolatelo con della farina (meglio se di farro). Lavorate il tutto in modo da ottenere un impasto elastico (se volete potete aggiungere subito un po’ di miele per aiutarvi ad avere una consistenza resistente), quindi formate delle palline di medie dimensioni. Mettete a scaldare dello strutto o, se preferite dell’olio, in una padella e friggete i globi pochi alla volta, girandoli spesso e facendo attenzione a non romperli. Una volta cotti, versatevi sopra del miele e dei semi di papavero. Se volete imitare Cupido, comprate della lavanda per uso alimentare in erboristeria, passatevi i semi tra le mani prima di impastare; i globi acquisiranno un sapore speciale!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio
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4 settimane fa

Museo Nazionale Romano
Ora che le ferie non sono che un lontano ricordo, è il momento di riprendere sane abitudini!
Occupiamoci dunque della nostra alimentazione con una pietanza specificamente pensata da Apicio per il benessere intestinale: il pulmentarium ad ventrem.
Lavate e sminuzzate bietole e porri, lasciate appassire in padella, quindi aggiungete pepe e cumino, poi aggiungete un po’ di passito per dare al piatto un gusto dolce. Fate bollire fino a raggiungere la consistenza che preferite e servite! Per una maggiore efficacia depurativa, però, sarebbe davvero ottimo aggiungere anche un po’ di radice di polipodio, una felce dal sapore simile alla liquirizia e, per questo, detta proprio falsa liquirizia o liquirizia di montagna. Vi basterà fare una bella passeggiata in campagna e guardare con attenzione nei posti ombrosi: non avrete difficoltà a trovarla!
Buon divertimento e buon appetito!  #museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio

Ora che le ferie non sono che un lontano ricordo, è il momento di riprendere sane abitudini!
Occupiamoci dunque della nostra alimentazione con una pietanza specificamente pensata da Apicio per il benessere intestinale: il pulmentarium ad ventrem.
Lavate e sminuzzate bietole e porri, lasciate appassire in padella, quindi aggiungete pepe e cumino, poi aggiungete un po’ di passito per dare al piatto un gusto dolce. Fate bollire fino a raggiungere la consistenza che preferite e servite! Per una maggiore efficacia depurativa, però, sarebbe davvero ottimo aggiungere anche un po’ di radice di polipodio, una felce dal sapore simile alla liquirizia e, per questo, detta proprio falsa liquirizia o liquirizia di montagna. Vi basterà fare una bella passeggiata in campagna e guardare con attenzione nei posti ombrosi: non avrete difficoltà a trovarla!
Buon divertimento e buon appetito!

#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio
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Interessante soprattutto la felce col sapore di liquirizia. A saperla riconoscere, sarebbe anche bello provarla.

Finalmente è tempo di zucche!​ Ecco allora la ricetta delle zucche allAlessandrina secondo Apicio: tagliate una zucca in pezzi, lessatela, salate e pestatela, quindi rosolate il tutto in un tegame. Tritate a parte pepe, cumino, semi di coriandolo, menta verde e pinoli; bagnate con un po di aceto e tritate. Aggiungete miele, aceto, olio e, se ne avete (e proprio ci tenete), un po di liquamen (ricorderete che dietro questo nome invitante si cela il liquido che filtra dalla preparazione del garum). Versate tutto sulla zucca e portate a bollore. Cospargete di pepe e servite! 
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio

Finalmente è tempo di zucche!​ Ecco allora la ricetta delle zucche all'Alessandrina secondo Apicio: tagliate una zucca in pezzi, lessatela, salate e pestatela, quindi rosolate il tutto in un tegame. Tritate a parte pepe, cumino, semi di coriandolo, menta verde e pinoli; bagnate con un po' di aceto e tritate. Aggiungete miele, aceto, olio e, se ne avete (e proprio ci tenete), un po' di liquamen (ricorderete che dietro questo nome invitante si cela il liquido che filtra dalla preparazione del garum). Versate tutto sulla zucca e portate a bollore. Cospargete di pepe e servite!
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È anche fattibile, se si esclude il liquamen. Non sembra neanche troppo lunga da fare.

Praticamente mettice tutto, condisci con pasta di alici e annacqua con aceto

Peccato che ho finito il liquamen 😂 chiederò ai vicini (immagino la faccia)

Ecco i nostri uomini con tutti i pezzi al posto giusto! E voi? Li avevate riconosciuti?
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #Uominiapezzi

Ecco i nostri uomini con tutti i pezzi al posto giusto! E voi? Li avevate riconosciuti?
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Ecco di nuovo i nostri poveri uomini a pezzi: riuscite a ricomporli? Contiamo sulla vostra attenzione!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #Uominiapezzi

Ecco di nuovo i nostri poveri uomini a pezzi: riuscite a ricomporli? Contiamo sulla vostra attenzione!
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Ci provo: D-B-I, A-H-F, G-E-C

1) A H F 2) D B I 3) G E C

GEC, AHF, DBI

Siete ancora al mare? Ecco una ricetta facile e veloce: una salsa per cordula, il tonno a giovane. Stando a Plinio, la cordula sarebbe stata riconoscibile perché era il piccolo tonno che accompagnava la madre quando, dautunno, tornava nel Mediterraneo; se non avete per le mani che tonni adulti, potete sempre ripiegare sulle sarde, alla quale la salsa si adatta ugualmente. Triturate dei datteri snocciolati, aggiungete pepe, ligustico, semi di sedano, menta e ruta; versate in una padella un po’ di vino, olio, aceto e una punta di miele. Fate sobbollire per un po’ poi scegliete se arrostire il pesce a parte e servire la salsa o cuocerlo direttamente nella salsa stessa. 
Buon appetito!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #ricettediApicio

Siete ancora al mare? Ecco una ricetta facile e veloce: una salsa per cordula, il tonno a giovane. Stando a Plinio, la cordula sarebbe stata riconoscibile perché era il piccolo tonno che accompagnava la madre quando, d'autunno, tornava nel Mediterraneo; se non avete per le mani che tonni adulti, potete sempre ripiegare sulle sarde, alla quale la salsa si adatta ugualmente. Triturate dei datteri snocciolati, aggiungete pepe, ligustico, semi di sedano, menta e ruta; versate in una padella un po’ di vino, olio, aceto e una punta di miele. Fate sobbollire per un po’ poi scegliete se arrostire il pesce a parte e servire la salsa o cuocerlo direttamente nella salsa stessa.
Buon appetito!
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Cmq se la ricetta si è persa nei secoli un sospetto sul perché mi viene... 🤔

Il tonno giovane è un pesce che si trov a in vendita a in primavera. I datteri in primavera fino a Giugno, al massimo. Invece gli altri ingredienti sembrano autunnali. Grazie per la ricetta. Da provare. Chissà se riesco a trovare il ligustico.

Secondo me qua ci starebbe bene un pochino di garum di pesce...

Ho solo difficoltà a trovare ligustico e semi di sedano...

Ma che è il ligustico?

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Se siete ancora in vacanza, forse avete ancora voglia di cucinare un piatto diverso: l’anatra alle rape.
Lavate l’anatra e mettetela in una pentola con acqua, sale e aneto; portate a metà cottura e nel frattempo cuocete le rape in modo che perdano un po’ del gusto amaro.  Levate l’anatra dal fuoco, lavatela nuovamente e mettetela in una pentola con olio, porro, coriandolo fresco e delgarum se lo avete (altrimenti ripiegate sulla più pratica colatura di alici che, come abbiamo detto più volte, è la soluzione più rapida dal gusto più simile). Aggiungete una rapa affettata e fate bollire, versando un po’ di vino dopo qualche minuto di cottura. Nel frattempo, preparate una salsa con pepe, cumino, coriandolo, un po’di aceto e di sugo di cottura. Versate sull’anatra e portate a bollore; legate con un po’ di fecola e versate l’insieme sulle rape. Una bella spolverata di pepe e siete pronti per la tavola!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio

Se siete ancora in vacanza, forse avete ancora voglia di cucinare un piatto diverso: l’anatra alle rape.
Lavate l’anatra e mettetela in una pentola con acqua, sale e aneto; portate a metà cottura e nel frattempo cuocete le rape in modo che perdano un po’ del gusto amaro. Levate l’anatra dal fuoco, lavatela nuovamente e mettetela in una pentola con olio, porro, coriandolo fresco e delgarum se lo avete (altrimenti ripiegate sulla più pratica colatura di alici che, come abbiamo detto più volte, è la soluzione più rapida dal gusto più simile). Aggiungete una rapa affettata e fate bollire, versando un po’ di vino dopo qualche minuto di cottura. Nel frattempo, preparate una salsa con pepe, cumino, coriandolo, un po’di aceto e di sugo di cottura. Versate sull’anatra e portate a bollore; legate con un po’ di fecola e versate l’insieme sulle rape. Una bella spolverata di pepe e siete pronti per la tavola!
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Ecco le nostre #donneapezzi come nuove!
E voi? Non vi stancate troppo per essere pronti a giocare ancora con noi!
#museonazionaleromano #cucinaegioca #donneapezzi #vacanze

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E voi? Non vi stancate troppo per essere pronti a giocare ancora con noi!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #donneapezzi #vacanze
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