Attività Educative

Cucina e gioca

Siete degli “insaziabili” curiosi?

Volete scoprire cosa mangiavano e come giocavano i bambini romani?
Ecco per voi un po’ di ricette per cucinare!
E per sfide d’altri tempi, scaricate regole e tabelloni per giocare insieme!

 

 

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2 settimane fa

Museo Nazionale Romano
Siete pronti a festeggiare San Valentino con un’ottima ricetta di Apicio dal valore afrodisiaco? Sapevate, infatti, che anche i Romani attribuivano questo potere ai frutti di mare? 
Prepariamo dunque l’Embractum Baianum, un saporito “intingolo” che, stando al nome, doveva essere particolarmente diffuso a Baia!
Mettete in una casseruola  con un po’ di olio ostriche molto piccole, spondili, ortiche di mare (qualora riusciate a trovarne e abbiate abbastanza coraggio per mangiarle, maceratele a lungo per ridurne il potere urticante), pinoli tostati e tritati, ruta (anche questa considerata afrodisiaca), sedano, pepe, coriandolo, cumino, datteri, un po’ di garum e un po’ di liquamen (ne abbiamo già parlato: è il liquido che filtra dalla preparazione del garum https://business.facebook.com/MNRomano/photos/a.363039444520280/866826490808237/?type=3&theater)  #museonazionaleromano #CucinaeGioca #SanValentino2021

Siete pronti a festeggiare San Valentino con un’ottima ricetta di Apicio dal valore afrodisiaco? Sapevate, infatti, che anche i Romani attribuivano questo potere ai frutti di mare?
Prepariamo dunque l’Embractum Baianum, un saporito “intingolo” che, stando al nome, doveva essere particolarmente diffuso a Baia!
Mettete in una casseruola con un po’ di olio ostriche molto piccole, spondili, ortiche di mare (qualora riusciate a trovarne e abbiate abbastanza coraggio per mangiarle, maceratele a lungo per ridurne il potere urticante), pinoli tostati e tritati, ruta (anche questa considerata afrodisiaca), sedano, pepe, coriandolo, cumino, datteri, un po’ di garum e un po’ di liquamen (ne abbiamo già parlato: è il liquido che filtra dalla preparazione del garum business.facebook.com/MNRomano/photos/a.363039444520280/866826490808237/?type=3&theater)

#museonazionaleromano #CucinaeGioca #SanValentino2021
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Grazie sempre delle ricette ma io oggi cacio e pepe

Bisogna essere molto innamorati per mangiarlo, ma si sa, in amore tutto è lecito 💞

Baia doveva essere un posto Incredibile.

garum liquamen mi viene la nausea

Garum immancabile 😀

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L’aria è ancora fredda e allora ecco un’ottima minestra di orzo da servire ben calda. Mettete a bagno per il tempo necessario ceci, lenticchie e piselli secchi. Schiacciate l’orzo e fatelo bollire a lungo insieme ai legumi, poi versate un bel po’ di olio. Quindi tagliuzzate il verde dei porri, del finocchio tenero, bietola, malva, coriandolo, aneto e gettate tutto in pentola. Lessate a parte i gambi dei porri e tritate parecchi semi di finocchio, origano e levistico. Stemperateli con l’immancabile garum (potete usare in alternativa la colatura di alici o fare semplicemente finta di niente), e versate sulle verdure, mescolando bene; aggiungete i gambi lessati e tagliati a pezzetti e servite!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RIcettediApicio

L’aria è ancora fredda e allora ecco un’ottima minestra di orzo da servire ben calda. Mettete a bagno per il tempo necessario ceci, lenticchie e piselli secchi. Schiacciate l’orzo e fatelo bollire a lungo insieme ai legumi, poi versate un bel po’ di olio. Quindi tagliuzzate il verde dei porri, del finocchio tenero, bietola, malva, coriandolo, aneto e gettate tutto in pentola. Lessate a parte i gambi dei porri e tritate parecchi semi di finocchio, origano e levistico. Stemperateli con l’immancabile garum (potete usare in alternativa la colatura di alici o fare semplicemente finta di niente), e versate sulle verdure, mescolando bene; aggiungete i gambi lessati e tagliati a pezzetti e servite!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RIcettediApicio
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Antonio De Giorgi

Interessante. Però su Garum e levistico farò finta di niente, come dite voi 😄

Angelina Travaglini togliamo il garum

Mi sembra un pochino pesante

Come Sextus e Castus avete bisogno di esercitare la pazienza?
Ecco una ricetta di Apicio che fa per voi: fagiolini e ceci!
Lasciate i ceci a bagno per tutta la notte e dedicatevi a pulire accuratamente i fagiolini; se siete nervosi, vi calmerà certamente! Lessate tutto e condite con sale, cumino, olio e un po’ di vino non diluito. Semplice e, una volta tanto, apparentemente accettabile anche al palato dei moderni!
Buon appetito!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #ricettediApicio

Come Sextus e Castus avete bisogno di esercitare la pazienza?
Ecco una ricetta di Apicio che fa per voi: fagiolini e ceci!
Lasciate i ceci a bagno per tutta la notte e dedicatevi a pulire accuratamente i fagiolini; se siete nervosi, vi calmerà certamente! Lessate tutto e condite con sale, cumino, olio e un po’ di vino non diluito. Semplice e, una volta tanto, apparentemente accettabile anche al palato dei moderni!
Buon appetito!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #ricettediApicio
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Infatti, semplice rispetto a quelle passate. Se siete nervosi vi calmerà...😂 io lo trovo un lavoro noioso, preferisco quelli surgelati 😁

Questa ricetta è davvero facile da realizzare e....da gustare

Siete stremati dai giochi di società? Ecco per voi un’alternativa che richiede abilità e destrezza: una bella partita a “omilla” o, più semplicemente cerchio. Potete giocarci sia con le noci, sia con gli astragali (magari vi avanza qualche ossicino dai lauti pranzi dei giorni passati): disegnate un cerchio a terra e ponetevi a una distanza definita. Da quella posizione, getterete a turno, all’interno del cerchio, le vostre noci o i vostri astragali cercando di spingere fuori quelli lanciati dai vostri avversari. Fate attenzione a mirare con attenzione e a non spingere fuori i vostri! Potete farvi un’idea del gioco osservando un dettaglio di un mosaico dalla Villa del Casale di Piazza Armerina. Scegliete voi la posizione di lancio che vi permette di mirare con la necessaria precisione e buon divertimento!  #museonazionaleromano #termedidiocleziano #comegiocavanoiRomani #CucinaeGioca #NataleMNR2020

Siete stremati dai giochi di società? Ecco per voi un’alternativa che richiede abilità e destrezza: una bella partita a “omilla” o, più semplicemente cerchio. Potete giocarci sia con le noci, sia con gli astragali (magari vi avanza qualche ossicino dai lauti pranzi dei giorni passati): disegnate un cerchio a terra e ponetevi a una distanza definita. Da quella posizione, getterete a turno, all’interno del cerchio, le vostre noci o i vostri astragali cercando di spingere fuori quelli lanciati dai vostri avversari. Fate attenzione a mirare con attenzione e a non spingere fuori i vostri! Potete farvi un’idea del gioco osservando un dettaglio di un mosaico dalla Villa del Casale di Piazza Armerina. Scegliete voi la posizione di lancio che vi permette di mirare con la necessaria precisione e buon divertimento!

#museonazionaleromano #termedidiocleziano #comegiocavanoiRomani #CucinaeGioca #NataleMNR2020
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Ci divertiremo con i bimbi. Grazie

Siete dei giganti! #audiencedevelopment

Siete pronti per il cenone di San Silvestro? Questa volta abbiamo scelto per voi una ricetta che non richiede audacia (non c’è bisogno né del garum né del levistico!!): il prosciutto alla maniera di Apicio, un’interessante versione del prosciutto in crosta! Dato il limitato numero consentito di invitati, è probabile che un intero prosciutto disossato sia un po’ troppo grande ma potete provare con la cosiddetta “noce di prosciutto”. Cuocetela con molti fichi secchi e tre foglie di alloro; staccate la cotenna, fate delle incisioni a quadretti e riempitele di miele. Quindi preparate una pasta con farina e olio e avvolgetela intorno al prosciutto come se fosse la sua nuova pelle; cuocete in forno e servite.
Questa volta vale la pena di tentare!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio #NataleMNR2020

Siete pronti per il cenone di San Silvestro? Questa volta abbiamo scelto per voi una ricetta che non richiede audacia (non c’è bisogno né del garum né del levistico!!): il prosciutto alla maniera di Apicio, un’interessante versione del prosciutto in crosta! Dato il limitato numero consentito di invitati, è probabile che un intero prosciutto disossato sia un po’ troppo grande ma potete provare con la cosiddetta “noce di prosciutto”. Cuocetela con molti fichi secchi e tre foglie di alloro; staccate la cotenna, fate delle incisioni a quadretti e riempitele di miele. Quindi preparate una pasta con farina e olio e avvolgetela intorno al prosciutto come se fosse la sua nuova pelle; cuocete in forno e servite.
Questa volta vale la pena di tentare!
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Ottima !

Curiosità :cosa indossa il maialino oppure e un maiale di cinta senese?

Comunque, fino a che non esistevano bascule trainate da cavallo o trattore, il maiale ingrassato veniva pesato appeso alle stanghe inclinate di un carretto. Alla fascia si legava una fune e questa veniva sistemata al gancio inferiore di una grossa stadera. Il gancio superiore della stadera, fissato ad un'asta trasversale alle stanghe del carro. Persone in numero superiore al peso del maiale, salivano nella parte posteriore del carro, servivano a farlo inclinare e l'animale restava fermo sospeso per la pesata.

Tentar non nuoce ma ho dubbi sul gusto

Deve essere buono

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Se ormai non ne potete più di giocare a tombola, ecco un gioco da fare facilmente in questi giorni, quando le case sono piene di frutta secca e di noci. I Romani si servivano delle noci anche per una variante di “pari e dispari” che necessitava di una certa abilità. Da una distanza stabilita, ciascun giocatore doveva lanciare le noci tenute nelle proprie mani in un buco (voi potreste usare una ciotola); vinceva chi riusciva a farle cadere tutte contemporaneamente o, in alternativa, chi faceva cadere al di fuori del buco lo stesso numero di noci che vi erano cadute all’interno. Per fare le cose ancora più elaborate, prima di lanciare le noci, il giocatore poteva scegliere di annunciare “pari” o “dispari” prevedendo il risultato del lancio. Vinceva, naturalmente, chi riusciva a indovinare la previsione!
In bocca al lupo!
#museonazionaleromano #termedidiocleziano #comegiocavanoiRomani #CucinaeGioca #NataleMNR2020

Se ormai non ne potete più di giocare a tombola, ecco un gioco da fare facilmente in questi giorni, quando le case sono piene di frutta secca e di noci. I Romani si servivano delle noci anche per una variante di “pari e dispari” che necessitava di una certa abilità. Da una distanza stabilita, ciascun giocatore doveva lanciare le noci tenute nelle proprie mani in un buco (voi potreste usare una ciotola); vinceva chi riusciva a farle cadere tutte contemporaneamente o, in alternativa, chi faceva cadere al di fuori del buco lo stesso numero di noci che vi erano cadute all’interno. Per fare le cose ancora più elaborate, prima di lanciare le noci, il giocatore poteva scegliere di annunciare “pari” o “dispari” prevedendo il risultato del lancio. Vinceva, naturalmente, chi riusciva a indovinare la previsione!
In bocca al lupo!
#museonazionaleromano #termedidiocleziano #comegiocavanoiRomani #CucinaeGioca #NataleMNR2020
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Quando ero piccola, nel secolo scorso, facevo lo stesso gioco adoperando le nocciole, non le noci

Come si è arrivati a queste interessanti conclusioni

Quante noci si tirano?

Non ne possiamo più di stare a casa Hai voglia a mangiare noci

Avete già deciso il menù del pranzo di Natale? Se siete ancora indecisi, ecco un suggerimento per voi: la ricetta del pollo farcito tramandata da Apicio. 
Dopo aver pulito il pollo, preparate la farcia: pestate levistico, zenzero, carne tritata (scegliete voi quale), semola cotta in acqua e del cervello (di agnello o vitello) cotto nel brodo; aggiungete delle uova e amalgamate il tutto. Non può mancare, a questo punto, un po’ di garum e dell’olio, del pepe in grani e molti pinoli. Riempite il pollo lasciando un po’ di spazio vuoto e cuocete a fuoco lento.
Se preferite, potete sostituire il pollo con il cappone o con il maiale perché la ricetta lo prevede.
Sarete abbastanza audaci per questo Natale?  #museonazionaleromano #cucinaegioca #pranzodiNatale2020

Avete già deciso il menù del pranzo di Natale? Se siete ancora indecisi, ecco un suggerimento per voi: la ricetta del pollo farcito tramandata da Apicio.
Dopo aver pulito il pollo, preparate la farcia: pestate levistico, zenzero, carne tritata (scegliete voi quale), semola cotta in acqua e del cervello (di agnello o vitello) cotto nel brodo; aggiungete delle uova e amalgamate il tutto. Non può mancare, a questo punto, un po’ di garum e dell’olio, del pepe in grani e molti pinoli. Riempite il pollo lasciando un po’ di spazio vuoto e cuocete a fuoco lento.
Se preferite, potete sostituire il pollo con il cappone o con il maiale perché la ricetta lo prevede.
Sarete abbastanza audaci per questo Natale?

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Con qualche ritocco per adeguarlo ai miei gusti locucinerò di certo

Bisogna essere davvero audaci 🤣🤣🤣

Una domanda sola:dove trovo il levistico?

Non così audaci...

Nooo, mi dispiace per Apicio😂

Apicio uno chef stellato ante litteram

Sarebbe bello vedere dei laboratori di archeologia sperimentale....

Il garum era dappertutto

Buona idea . Con qualche variazione, si può fare. Grazie. Buon Natale Museo

Avevano il palato bello forte

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