Attività Educative

Cucina e gioca

Siete degli “insaziabili” curiosi?

Volete scoprire cosa mangiavano e come giocavano i bambini romani?
Ecco per voi un po’ di ricette per cucinare!
E per sfide d’altri tempi, scaricate regole e tabelloni per giocare insieme!

 

 

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Abbiamo già parlato degli astragali e del sistema di contare i punti ma non abbiamo ancora esaminato le diverse tecniche di lancio: se volete cimentarvi, dovrete prima di tutto procurarvi degli astragali veri. E infatti possibile acquistarli, se ne trovano di vari materiali, dalla plastica al metallo;  se però siete molto pigri, potete sempre usare dei sassolini. 
Per lanciare gli astragali ci sono varie tecniche: potete farli cadere a terra o cimentarvi con le vostre abilità. Mettetene almeno 5 nel cavo della mano, lanciateli verso lalto, poi ruotate rapidamente la mano e cercate di riprenderli tutti sul dorso senza farne cadere neanche uno! Controllate come sono atterrati sulle vostre mani per valutare il punteggio! 
Quelli caduti a terra non vanno inseriti nel conteggio dei punti.
Buon divertimento e...mantenete la calma, dopo un po di allenamento sarà meno impossibile!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #astragali

Abbiamo già parlato degli astragali e del sistema di contare i punti ma non abbiamo ancora esaminato le diverse tecniche di lancio: se volete cimentarvi, dovrete prima di tutto procurarvi degli astragali veri. E' infatti possibile acquistarli, se ne trovano di vari materiali, dalla plastica al metallo; se però siete molto pigri, potete sempre usare dei sassolini.
Per lanciare gli astragali ci sono varie tecniche: potete farli cadere a terra o cimentarvi con le vostre abilità. Mettetene almeno 5 nel cavo della mano, lanciateli verso l'alto, poi ruotate rapidamente la mano e cercate di riprenderli tutti sul dorso senza farne cadere neanche uno! Controllate come sono atterrati sulle vostre mani per valutare il punteggio!
Quelli caduti a terra non vanno inseriti nel conteggio dei punti.
Buon divertimento e...mantenete la calma, dopo un po' di allenamento sarà meno impossibile!
#museonazionaleromano #cucinaegioca #astragali
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3 settimane fa

Museo Nazionale Romano
Come abbiamo visto spesso, e come ci ricordano i tre fratelli Firmus, Proculus e Marcellus, al pepe non si poteva rinunciare mai, nemmeno nella preparazione dei dolci. Ecco una ricetta che possiamo sperimentare: prendete dei datteri freschi, eliminate il nocciolo e inserite all’interno una farcitura composta da noci o pinoli (o magari entrambi) e pepe tritati, richiudeteli con attenzione e passateli in un po’ di sale. Sfrigolateli nel miele ben caldo facendo attenzione a non aprirli e mangiateli ben caldi con una spolveratina di pepe in più!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio #pepe

Come abbiamo visto spesso, e come ci ricordano i tre fratelli Firmus, Proculus e Marcellus, al pepe non si poteva rinunciare mai, nemmeno nella preparazione dei dolci. Ecco una ricetta che possiamo sperimentare: prendete dei datteri freschi, eliminate il nocciolo e inserite all’interno una farcitura composta da noci o pinoli (o magari entrambi) e pepe tritati, richiudeteli con attenzione e passateli in un po’ di sale. Sfrigolateli nel miele ben caldo facendo attenzione a non aprirli e mangiateli ben caldi con una spolveratina di pepe in più!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio #pepe
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Mi chiedo se a qualcuno non sia mai venuta l'idea di aprire un ristorante con "vere" ricette antiche romane. Io ci andrei!

Interessante !

Certo che senza il garum....;-)

Ecco una ricetta alternativa per la vostra tavola di Pasqua: l’agnello “tarpeianus”.
Preparate il ripieno con pepe, ruta, santoreggia, cipolla e timo, bagnati con il liquamen (lo abbiamo incontrato più volte, è il  liquido che filtra dalla preparazione del garum): farcitevi l’agnello e infornatelo con abbondante olio. Una volta cotto, versate sopra la salsa così preparata; santoreggia, cipolla, ruta, datteri, vino e olio, rigiratelo e fate penetrare in ogni lato. Servitelo caldo con una bella spolverata di pepe. Se non siete in tanti, e un agnello intero  è troppo impegnativo, potete cucinare alla stessa maniera anche delle semplici costolette, facendole macerare a lungo nel “ripieno” e cucinandole in padella insieme agli ingredienti della “salsa”.
Buona Pasqua!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #ricettediApicio #Pasqua2021

Ecco una ricetta alternativa per la vostra tavola di Pasqua: l’agnello “tarpeianus”.
Preparate il ripieno con pepe, ruta, santoreggia, cipolla e timo, bagnati con il liquamen (lo abbiamo incontrato più volte, è il liquido che filtra dalla preparazione del garum): farcitevi l’agnello e infornatelo con abbondante olio. Una volta cotto, versate sopra la salsa così preparata; santoreggia, cipolla, ruta, datteri, vino e olio, rigiratelo e fate penetrare in ogni lato. Servitelo caldo con una bella spolverata di pepe. Se non siete in tanti, e un agnello intero è troppo impegnativo, potete cucinare alla stessa maniera anche delle semplici costolette, facendole macerare a lungo nel “ripieno” e cucinandole in padella insieme agli ingredienti della “salsa”.
Buona Pasqua!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #ricettediApicio #Pasqua2021
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Ho l'impressione che sia una ricetta un po' lunga da fare all'ultimo minuto 😉😁 Però interessante: carne, pesce, dolce, salato, tutto assieme. Incuriosisce. Fosse già cucinato lo assaggerei. Buona Pasqua a voi.

A parte il garum deve essere buono !

Mai mangiato un agnello e certo non comincerò a mangiarlo ora🐑😘

Si avvicina la stagione degli asparagi, spesso raffigurati nei mosaici romani (purtroppo in nessuno di quelli conservati al Museo Nazionale Romano, quello che vedete è un dettaglio di un mosaico dei Musei Vaticani!). Ecco un’ottima ricetta antispreco: la patina de asparagis. Prendete le parti che di solito si tagliano via, tritatele, bagnatele con il vino. Mettetele in una padella con abbondante olio e un trito di pepe, ligustico, coriandolo, cipolla e vino; Aggiungete un uovo sbattuto e girate fino a creare un insieme compatto. Spolverizzate con abbondante pepe!  #museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio
Vatican Museums - Musei Vaticani

Si avvicina la stagione degli asparagi, spesso raffigurati nei mosaici romani (purtroppo in nessuno di quelli conservati al Museo Nazionale Romano, quello che vedete è un dettaglio di un mosaico dei Musei Vaticani!). Ecco un’ottima ricetta antispreco: la patina de asparagis. Prendete le parti che di solito si tagliano via, tritatele, bagnatele con il vino. Mettetele in una padella con abbondante olio e un trito di pepe, ligustico, coriandolo, cipolla e vino; Aggiungete un uovo sbattuto e girate fino a creare un insieme compatto. Spolverizzate con abbondante pepe!

#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio
Vatican Museums - Musei Vaticani
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Alla: "me magno tutto" ‼👋🤓

Mangiavano roba molto saporita : pepe, vino... E poi usavano le erbe più di quanto non le usiamo adesso: ogni volta che pubblicate una ricetta c'è sempre il nome di un'erba a me sconosciuta, che mi incuriosisce. Il legustico suppongo sia il levistico. Cercando su Google dice che ha un sapore che assomiglia al sedano, ma più intenso e più amaro.

Lo fa nonna senza vino..

Ma la parte degli asparagi che si scarta è fibrosa e filacciosa e così rimane anche dopo cotta !

Preparatevi a festeggiare l’8 marzo pensando a Coelia Mascellina e al suo vino. Proprio la settimana scorsa abbiamo nominato il vino condito: ecco qua come preparare il “conditum paradoxum”. 
Versate in una casseruola un litro e mezzo di vino e circa 20 grammi di miele; fate cuocere a fuoco lento, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno e togliendolo dal fuoco quando raggiunge il bollore. Fatelo raffreddare e rimettetelo sul fuoco; ripetete almeno tre volte questa operazione poi lasciatelo riposare una notte e, il giorno dopo, eliminate la schiuma che si è formata in superficie. A questo punto siete pronti per il condimento che consiste in: 2 grammi di pepe nero macinato, 5 grammi di zafferano, 5 grammi di foglie di alloro macinate, 5 noccioli di dattero e 5 datteri che avrete tenuto nel vino fino a farli diventare molto morbidi. A questo dovete aggiungere circa 5 grammi del cosiddetto “mastice greco” o resina di Lentisco; si trova in erboristerie molto fornite e si vende in cristalli che dovrete macinare (non è proprio un prodotto a buon mercato ma, per una volta, crepi l’avarizia! Se invece volete spendere meno e fare più in fretta, usate direttamente una bottiglia di vino resinato come il retsina greco). Aggiungete il vino che avete preparato in precedenza e fate cuocere a lungo; filtrate e bevete!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio #conditumparadoxum #8marzo2021

Preparatevi a festeggiare l’8 marzo pensando a Coelia Mascellina e al suo vino. Proprio la settimana scorsa abbiamo nominato il vino condito: ecco qua come preparare il “conditum paradoxum”.
Versate in una casseruola un litro e mezzo di vino e circa 20 grammi di miele; fate cuocere a fuoco lento, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno e togliendolo dal fuoco quando raggiunge il bollore. Fatelo raffreddare e rimettetelo sul fuoco; ripetete almeno tre volte questa operazione poi lasciatelo riposare una notte e, il giorno dopo, eliminate la schiuma che si è formata in superficie. A questo punto siete pronti per il condimento che consiste in: 2 grammi di pepe nero macinato, 5 grammi di zafferano, 5 grammi di foglie di alloro macinate, 5 noccioli di dattero e 5 datteri che avrete tenuto nel vino fino a farli diventare molto morbidi. A questo dovete aggiungere circa 5 grammi del cosiddetto “mastice greco” o resina di Lentisco; si trova in erboristerie molto fornite e si vende in cristalli che dovrete macinare (non è proprio un prodotto a buon mercato ma, per una volta, crepi l’avarizia! Se invece volete spendere meno e fare più in fretta, usate direttamente una bottiglia di vino resinato come il retsina greco). Aggiungete il vino che avete preparato in precedenza e fate cuocere a lungo; filtrate e bevete!
#museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio #conditumparadoxum #8marzo2021
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50 gr. di zafferano? non saranno magari 5 gr.?

Interessante. Un po' dolce e un po' speziato. L'ingrediente principale è il vino, ma che tipo di vino avevano gli antichi romani? Adesso ce ne sono molte qualità: vini già dolci di per sé, frizzanti, fermi, prosecchi, da tavola, etc. Che tipo di vino usavano in questo tipo di ricette?

Il vino è una "Conditio Sine Qua Non" per festeggiare la donna!

Ma circa 2000 anni non saranno passati invano?

si puo avere fonte ricetta le dosi di zafferano e di mastice di chio mi sembrano esagerate ...

Francesco Annesanti , interessante, vero? 😀😉

Edoardo da provare

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In questa domenica che profuma di primavera, ecco una bella ricetta per voi: la lepre farcita. Preparate il ripieno con un po di polpa di lepre tritata, pinoli interi, mandorle, noci a pezzetti, pepe e uova sode sbriciolate; riempite la lepre e mettetela in forno. Preparate nel frattempo una salsa con ruta, pepe, cipolla, datteri e vino condito: fatela bollire a lungo finché non si sarà ristretta. Versatene un parte nella lepre a fine cottura aggiungendo abbondante pepe e un po di liquamen (il liquido che filtra dalla preparazione del garum, ne abbiamo parlato spesso) e unaltra parte al momento di servire.
Buon appetito!  #museonazionaleromano #CucinaeGioca #RicettediApicio

In questa domenica che profuma di primavera, ecco una bella ricetta per voi: la lepre farcita. Preparate il ripieno con un po' di polpa di lepre tritata, pinoli interi, mandorle, noci a pezzetti, pepe e uova sode sbriciolate; riempite la lepre e mettetela in forno. Preparate nel frattempo una salsa con ruta, pepe, cipolla, datteri e vino condito: fatela bollire a lungo finché non si sarà ristretta. Versatene un parte nella lepre a fine cottura aggiungendo abbondante pepe e un po' di liquamen (il liquido che filtra dalla preparazione del garum, ne abbiamo parlato spesso) e un'altra parte al momento di servire.
Buon appetito!

#museonazionaleromano #cucinaegioca #ricettediapicio
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Va be', ma già con tutte le cose che ci sono nella salsa ci vuole pure il liquamen⁉️

Vino condito? 😊 Quale tipo di vino? Rosso? Bianco? Cosa vuol dire condito? Curiosità...😊

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